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Alice: “Per quanto tempo è per sempre?” Bianconiglio: “A volte, solo un secondo”

Notizie, curiosità e strumenti per lavorare con la giusta motivazione e la voglia di fare.
Alice: “Per quanto tempo è per sempre?” Bianconiglio: “A volte, solo un secondo”
di Debora Montoli • Newsletter #26 • Visualizza online
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Il rispetto del tempo degli altri
Le persone prestano molta attenzione a non perdere tempo, ma non fanno la stessa cosa quando il tempo è quello di altre persone.
La ricerca di qualche anno fa svolta da Forbes indica che il rispetto è la terza cosa più importante e voluta dai dipendenti.
La mancanza di rispetto è l'aspetto principale che porta le persone a voler cambiare lavoro o a non avere più la motivazione giusta per portare a termine le cose da fare.
Il rispetto passa anche per come ci poniamo nei confronti delle altre persone, che siano dipendenti o collaboratori. Un mancato rispetto reciproco del tempo può danneggiare i rapporti, ma anche la produttività.
Quali sono gli errori più frequenti che si fanno:
  • Pianificare riunioni non necessarie o dell'ultimo minuto
  • Andare oltre il tempo assegnato per ogni riunione 
  • Arrivare in ritardo o non consegnare qualcosa nei tempi previsti
  • Non rispettare i limiti scrivendo a qualsiasi ora del giorno e della notte
  • Interrompere le persone mentre sono concentrate su un'attività
  • Assegnare o delegare un'attività a qualcuno che è già immerso in altro
  • Mandare messaggi che non sono utili o necessari (avvisare su WhatsApp di aver mandato un'email per poi scrivere la stessa cosa su Messenger per poi andare su Telegram…)
  • Non rispondere a messaggi importanti o lasciare le persone a lungo in attesa
Oltre al concetto di rispetto, queste azioni portano a un peggioramento delle prestazioni lavorative. Per ogni minuto rubato a qualcun altro, ci sarà un minuto in meno dedicato al lavoro.
Cosa non andrebbe mai dimenticato: secondo uno studio dell'Università della California, ci vogliono 23 minuti per ritrovare la concentrazione dopo essere stati interrotti. 
Essere i primi a dare importanza al tempo degli altri permetterà di lavorare meglio, di ottenere più risultati e di ricevere in cambio lo stesso rispetto.
Sai accettare i progetti giusti (e dire di no agli altri)?
La giornalista e data editor Mona Chalabi ha un approccio molto utile per accettare o rifiutare nuovi lavori.
“Ci sono tre domande che puoi porti prima di prendere una decisione:
  1. Avrà un buon ritorno economico?
  2. Avrò la possibilità di crescere professionalmente?
  3. Mi divertirò nel farlo?
Ogni lavoro accettato deve soddisfare almeno due di questi tre criteri.“
Gli accessori per lavorare meglio
In questo periodo molte persone stanno lavorando da casa e vediamo come ricreare una postazione che favorisca la concentrazione con questi oggetti:
  1. Cuffie con riduzione del rumore. Hanno di solito un costo abbastanza elevato, ma sono ottime per essere usate a lungo.
  2. Un secondo monitor per migliorare la produttività. Non potrei farne a meno quando lavoro da casa. Collego il mio portatile a un monitor esterno per avere un dispositivo ad altezza occhi riuscendo a usare due monitor.
  3. Un planner cartaceo. Ci sono diversi modelli di planner, io ne uso un tipo stretto che dispone tutti i giorni della settimana in colonne. Lo uso per prendere nota di tutte quelle cose volanti che non mi interessa conservare in formato digitale.
Più consapevolezza per lavorare meglio
Ti riporto un Ted Talk di Andy Puddicombe.
Quando è stata l'ultima volta in cui non hai fatto assolutamente niente per 10 minuti?
Andy Puddicombe: Andy Puddicombe: Ci vogliono solo 10 minuti di consapevolezza | TED Talk
Organizzarsi per superare i momenti difficili
Sul canale Telegram A Lume di Fare ho voluto raccogliere alcuni temi trattati in quasi due anni che possono aiutare a gestire meglio questo momento di cambiamento. Cambiamento che per molte persone è forzato.
Qui trovi l'elenco delle risorse: https://t.me/alumedifare/801
Zoom
Gli iscritti alla Scuola Digitale Online oggi riceveranno un tutorial per migliorare la gestione delle video chiamate da fare con clienti e potenziali clienti.
La Scuola Digitale Online è un progetto nato per aiutare le persone rimaste fuori dal mercato del lavoro e che vogliono tornare a essere competitive da un punto di vista digitale.

Alla prossima settimana!
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Debora Montoli

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